Fiat Ritmo I Serie

La Fiat Ritmo venne prodotta complessivamente tra il 1978 e il 1988, negli stabilimenti Fiat di Cassino (FR) e nello stabilimento Fiat di Rivalta (TO).

La produzione della prima serie puo’ essere collocata dal 1978 al 1982.

La Ritmo debuttò al Salone dell’Automobile di Torino del 1978.


Al momento della presentazione erano disponibili 2 versioni di carrozzeria (3 e 5 porte), due allestimenti (L e CL) e tre motorizzazioni:

1116 cm³ 60 CV
1301 cm³ 65 CV
1498 cm³ 75 CV


La combinazione di queste 3 varianti definì quella che risultò essere la gamma base iniziale delle versioni per l’Italia:

60 3p L
60 5p L
60 3p CL
60 5p CL
65 3p CL
65 5p CL
75 5p CL Automatica ( 3 rapporti)


Le CL, più accessoriate, potevano montare a richiesta anche il cambio a 5 marce (non disponibile sulle L).

Nel 1979 la gamma venne arricchita della versione 65 5p CL Automatica.
Nello stesso periodo 60 L fu dotata del motore monoalbero da 1049 cm³ ripreso dalla 127 seconda serie e costruito in Brasile a Belo Horizonte, potenziato a 60 CV dai 50 originari.


Col nome di “Strada” e alcune varianti (paraurti ad assorbimento, motore 1500 a iniezione dotato di dispositivi antinquinamento e cambio automatico di serie), la Ritmo venne distribuita e venduta oltreoceano, sul mercato americano.


Nel 1980 venne introdotta anche la Ritmo D (solo 5 porte), equipaggiata da un 4 cilindri diesel progettato dall’ing.Lampredi, di 1714 cm³ da 55 CV.
La D era disponibile negli allestimenti L e CL.

Sempre durante il 1980 furono introdotte alcune varianti al progetto base, essenzialmente riconducibili a:
– modanature parasassi in plastica davanti ai passaruota posteriori
– modifiche all’impianto di ventilazione
– modifiche alle portiere anteriori: da deflettore triangolare a vetro unico
– da retrovisore trapezoidale a specchietto di forma ovale predisposto per la regolazione dell’interno
– alloggiamento per l’altoparlante spostato in basso.
– modifiche ai pannelli porta
– nuovo comando cambio sdoppiato
– servofreno a depressione in sostituzione del miniservo meccanico.

Nel 1981 vennero introdotte le versioni Super 75 (1301 cm³ da 75 CV) e Super 85 (e 1498 cm³ da 85 CV ) disponibili solo con carrozzeria a 5 porte, le cui caratteristiche èrincipali possono esserre riassunte in:
– carburatore doppio corpo ed albero a camme dalla fasatura più spinta
– paraurti neri con bordini cromati su calandra e portatarga posteriore
– maniglie porta cromate
– profili cromati intorno a parabrezza, al lunotto e alla base dei finestrini
– diversa presa d’aria sul cofano
– ruote da 165/65 su cerchi da 14 pollici
– interni e plancia totalmente ridisegnati
– strumentazione piu’ completa con contagiri ed orologio digitale
– retrovisori regolabili dall’interno
– sedili maggiormente imbottiti e dotati di serie di poggiatesta regolabili in altezza ed inclinazione

Nel 1982 sparisce inoltre il tradizionale rialzo alla fine del tetto, che si era rivelato controproducente dal punto di vista aerodinamico.
La produzione seguente avra’ tutta il tetto piatto.

Riassumendo, tralasciando le versioni sportive e le versioni speciali (trattate oltre), durante tutto l’arco di vita vennero prodotte le seguenti versioni:

60 3p L
60 5p L
60 3p CL
60 5p CL
65 3p CL
65 5p CL
65 5p CL Automatica
75 5p CL Automatica ( 3 rapporti)
75S 5P
85S 5P
D 5p L
D 5P CL